lunedì, luglio 31, 2006

Indulto: la sbronza collettiva.

Dopo l’approvazione dell’indulto al Senato di sabato, Napolitano ha messo il sigillo su un provvedimento che, sono sicuro, gli elettori del centrosinistra digeriranno difficilmente. L’approvazione dell’indulto è un tradimento dopo tante promesse, inaspettato come un fulmine a ciel sereno, doloroso come una profonda ferita. Cari dirigenti del centrosinistra, non avete capito che vi siete giocati una buona percentuale di vittoria nelle prossime elezioni? E’ anche vero che in Italia si dimentica tutto presto e che fra quasi 5 anni forse gli elettori avranno in parte dimenticato ciò che è accaduto. L’oblio, però, potrà subentrare soltanto in caso di grandi trionfi politici da questo momento in poi. Se, invece, il governo non si preoccuperà di dare risposte significative al Paese degli onesti scegliendo di darle a chi ha rubato, temo che l’indulto potrà diventare come una condanna con la condizionale. Alle prossime cazzate (questa volta ci vuole) il peso di questo provvedimento si farà sentire come non mai crescendo esponenzialmente con il malcontento, peraltro già ampiamente diffuso, degli elettori del centrosinistra. I politici del centrosinistra sembrano trasformati, inebetiti, sordi, quasi drogati. Razionalmente è difficile credere a ciò che è accaduto, frutto probabilmente di una sbronza colossale organizzata da Fassino, Bertinotti, Pecoraro Scanio e Capezzone (che forse ha portato anche qualche grammo di hashish). Pare che anche Napolitano abbia partecipato alla sbronza ed abbia esagerato parecchio perché neanche a mente fredda sembra capace di intendere e volere. E’ vero, il Presidente ha detto che occorrono delle regole nuove, una riduzione dei processi etc… Parole sante, ma mi chiedo come neanche lui si sia accorto del provvedimento promosso da Mastella e della frattura, destinata a crescere, fra gli elettori ed i partiti del centrosinistra. L’unico invito che faccio ai politici della nuova maggioranza è quello di non organizzare più festini a base di alcool e spinelli per evitare clamorosi buchi di memoria e colpi di testa improvvisi.

1 Comments:

At luglio 31, 2006 7:14 PM, Anonymous sandra said...

Secondo me erano lucidissimi:sapevano ciò che stavano combinando, perché l'indulto era già nei loro programmi sotterranei:
dovevano assecondare le pretese di mastella, il quale a suo tempo voleva garanzie prima di entrare a far parte della coalizione.
Quello che mi fa piangere è che ora vogliono punire Di Pietro,l'unico che in questi giorni ha rappresentato i diritti degli elettori; e mi scandalizza e sconcerta la frase di mastella : "IO, sono il ministro della giustizia!"
Come dire: aspettiamocene delle altre.

 

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