venerdì, dicembre 01, 2006

Missione in Iraq: The End

Dopo circa tre anni e mezzo, è' ufficialmente terminata la missione italiana in Iraq, una missione che ha suscitato polemiche, manifestazioni di piazza, morti (39), scontri politici. Il Ministro della Difesa Parisi ha presenziato alla cerimonia di chiusura della nostra missione di...guerra. Finalmente, era ora di uscire da una situazione complicata e di lasciare agli americani l'ardito compito di ricostruire ciò che hanno inizialmente distrutto con le loro bombe poco precise e tantomeno intelligenti. Sarebbe stato meglio andarsene prima ma è meglio tardi che mai. Ritengo che il compito americano non sarà molto facile visto che l'Iraq, nonostante le elezioni, si trova ancora in una fase di profonda e pericolosa intabilità sociale e politica. Faccio un ringraziamento a tutti i soldati italiani che si sono impegnati in questa missione, pur sapendo che il motivo principale del loro impegno in Iraq è stato legato alla questione economica. Un mio amico appena tornato dal fronte iracheno mi ha rivelato che, in effetti, ai militari italiani frega ben poco dell'Iraq e della situazione politica. Il vero motivo che li spinge a partire non è certo quello patriottico o crocerossino ma soltanto quello economico...Ciò, però, non toglie il fatto che abbiano affrontato una missione delicata rischiando la vita in qualsiasi momento e da parte mia meritano sicuramente un certo rispetto.

2 Comments:

At dicembre 01, 2006 10:22 PM, Blogger cherrydelicious said...

La missione in iraq era assolutamente incostituzionale. L'Italia ripudia la guerra come risoluzione delle controversie internazionali, e vigeva, durante la "missione di pace" il codice di guerra degli anni trenta.
All'ipocrisia dei politici non c'è mai fine.Soprattutto a quella del nostro passato governo.

 
At dicembre 01, 2006 11:11 PM, Blogger Ed said...

L'importante è andarsene via.
Impegno mantenuto!

 

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