mercoledì, dicembre 13, 2006

Eccesso di tolleranza a Bolzano.

E' curiosa la notizia secondo cui i canti di Natale organizzati in una scuola materna di Bolzano sono stati cancellati per non offendere i figli degli immigrati di altre fedi religiose presenti nell'Istituto. Non sono certamente io la persona più adatta a difendere la Chiesa e la religione cristiana ma, sinceramente, in questo caso mi sento dalla parte di chi non vuole che i canti siano cancellati. Siamo tutti (o quasi...) d'accordo sul fatto che si debbano rispettare le diverse fedi religiose e che, probabilmente, sarebbe meglio sostituire la classica ora di religione cristiana con un'ora di storia delle religioni. Nel caso di Bolzano, però, si va oltre la questione religiosa, secondo me. Infatti, i canti di Natale li definirei come parte integrante di una tradizione e di una cultura che, in quanto tali, non possono essere considerati offensivi per qualsivoglia persona. Proviamo a pensare se, in una società multietnica come la nostra, ogni Paese rinunciasse alle proprie tradizioni per rispetto delle minoranze religiose e culturali. Pensate se in Cina o in Giappone rinunciassero ai riti buddisti per non offendere coloro che la pensano diversamente. Ovviamente sarebbe una perdita per tutti, non solo per i buddisti. Se ogni Paese rinunciasse alle proprie tradizioni sarebbe la fine delle diversità, i viaggi non avrebbero più senso perchè tutto sarebbe uguale dappertutto in nome del rispetto per le minoranze. Insomma, a Bolzano la tolleranza ed il rispetto hanno oltrepassato il buon senso anche perchè sono altre le questioni religiose importanti in questo momento. Forse si sta esagerando un pò troppo e a rimetterci sarebbero tutti, non solo i cristiani...

2 Comments:

At dicembre 13, 2006 9:47 PM, Blogger Ed said...

Terreno minato. Si rischia sempre di essere considerati qualunquisti se non razzisti. Trovo che le tradizioni debbano essere rispettate, quindi non vedo perché dovremmo smettere di fare i canti di Natale in Italia.

 
At dicembre 14, 2006 9:09 AM, Blogger vieller said...

Come si può pensare di migliorare l'integrazione delle culture vietando alle stesse la possibilità di esprimersi.
E' come sperare di imparare la matematica, proibendone l'insegnamento
E' ovvio che le varie culture debbano poter far conoscere le proprie tradizioni anche religiose. Conoscere, non vuol dire imporre o far subire a qualcuno le tradizioni degli altri, solo farle conoscere.
Essere diversi culturalmente è un ottimo motivo per cercare di imparare, e non per farsi la guerra.

 

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